Due conferenze per conoscere la Madonna di Solarolo

Due conferenze per conoscere la Madonna di Solarolo di Andrea del Verrocchio

Venerdì 4 ottobre ore 17,30 in Pinacoteca Comunale a Faenza e sabato 5 ottobre ore 10,00 nella sala del Consiglio Comunale di Solarolo dove è conservata l’opera.

Per conoscere il patrimonio storico e artistico della Romagna Faentina sono state organizzate due conferenze dedicate alla Madonna di Solarolo, una opera delle opere più importanti conservata da quasi seicento anni, ma finora poco conosciuta.
Venerdì 4 ottobre alle ore 17,30 si terrà nella Pinacoteca Comunale di Faenza una conferenza dedicata alla “Madonna Manfredi di Solarolo, capolavoro giovanile di Andrea del Verrocchio”.
La conferenza, organizzata in collaborazione con la sezione di Faenza dell’Associazione Italia Nostra, sarà tenuta dal prof. Francesco Caglioti, ordinario di Storia dell’Arte Medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. E ‘ previsto il saluto introduttivo del Vicesindaco e Assessore alla cultura del Comune di Faenza, Massimo Isola.
La Madonna di Solarolo è uno dei capolavori della scultura quattrocentesca in Romagna. Si tratta di una scultura in marmo di Carrara giunta da Firenze poco oltre la metà del secolo XV, o quale dono dei Medici ai Manfredi o per acquisto diretto di Astorgio II Manfredi, morto nel 1468. Collocata dapprima nella corte d’onore della Rocca di Solarolo, in quei tempi di domino della famiglia Manfredi di Faenza, fu poi trasferita all’interno e si trova ora nella sala del Consiglio Comunale di Solarolo.
Nella conferenza il prof. Francesco Caglioti, oltre ad illustrare le peculiarità artistiche dell’opera presenterà anche il metodo da lui seguito nei lunghi studi che l’hanno portato nel 2004 all’attribuzione definitiva dell’opera alla fase giovanile di Andrea del Verrocchio, dopo le varie attribuzioni succedutesi negli ultimi 150 anni, passando da Donatello a Desiderio da Settignano, da Antonio Rossellino a Francesco Ferrucci ed anche al “Maestro delle Madonne di Marmo”, poi rivelatosi Gregorio di Lorenzo.
La conferenza sarà anche l’occasione per presentare l’opera di Andrea del Verrocchio come emerge dalla mostra “Verrocchio – il Maestro di Leonardo” in corso alla National Gallery of Art di Washington, dopo essere state in Palazzo Strozzi a Firenze dal 9 marzo al 14 luglio 2019, della quale il relatore è stato curatore.
Nella giornata successiva, sabato 5 ottobre alle ore 10,00 la stessa conferenza si terrà a Solarolo nella sala del Consiglio Comunale, Piazza Gonzaga 1, e sarà questa anche l’occasione per poter vedere direttamente l’opera. Era proprio l’invito all’osservazione diretta di questa opera per meglio capirne l’importanza quello che ha fatto Carlo Gamba, uno dei maggiori storici dell’arte italiana della prima metà del secolo scorso. “A chi si reca a vederla – scriveva nel 1931 lo storico dell’arte – essa appare ben superiore a quanto risulta nelle riproduzioni fotografcihe, dove la superficie troppo lucida prende riflessi che ne alterano le forme del volto e l’espressione. Bisogna osservarla direttamente variando punti di vista e effetti di luce e accarezzandone il rilievo. Tanto la Madonna che il Bambino sono costruiti con conoscenza anatomica sicura e acquistata sul vero; trattati con un sentimento dei piani, con una morbidezza di modellato, con uno spirito di vitalità in ogni parte, quali solo un grandissimo artista può rendere dopo matura preparazione».

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