La Sezione Storica del Museo Civico

LA SEZIONE ARCHEOLOGICA DEL MUSEO CIVICO DI CASTEL BOLOGNESE

La sezione storica si deve soprattutto alle donazioni dei cittadini. Sono qui conservati i testimoni più curiosi: insieme a cimeli risorgimentali, come il berretto e la sciabola appartenuti a garibaldini, troviamo antiche campane in bronzo, frammenti di marmi ed iscrizioni, ceramiche di pregio e popolari. Vi sono anche molti oggetti appartenenti alla tradizione religiosa come un cilicio in metallo, targhe devozionali, rosari, crocefissi, medaglie. Non mancano testimonianze di cultura materiale che documentano la vita ed il lavoro della popolazione locale.
I materiali presenti nella sezione storica sono legati alla storia, agli usi e alle tradizioni degli abitanti di Castel Bolognese. Si possono raccogliere in gruppi per affinità tecnologiche o culturali. Si tratta di oggetti non rari, a volte anche molto comuni e ignorati ma che, in realtà, sono autentiche testimonianze di cultura materiale che documentano vicende e momenti della vita quotidiana di una comunità antica.

Le campane
Le campane presenti nella sezione storica hanno provenienze differenti. La più antica è datata 1335. Recuperata dalla chiesa di San Sebastiano di Castel Bolognese, ha la forma allungata tipica delle campane medievali, con il marchio del fondatore. Appartengono invece alla campana piccola della torre civica numerosi frammenti bronzei, tra cui l’intero anello della bocca con una fine decorazione a bassorilievo di un crocefisso, e parte della corona e della testa.
Nel dopoguerra era cosi forte la volontà di ricostruire la torre caduta che fu predisposto un nuovo concerto di tre campane in sostituzione di quelle andate distrutte: le due piccole sono oggi conservate nel museo, mentre la più grande è stata utilizzata per il Monumento alle vittime civili di guerra collocato presso il Torrione dell’Ospedale. Dalla locale stazione ferroviaria proviene una piccola campana che presenta un’originale decorazione a bassorilievo raffigurante un antico modello di locomotiva a vapore, mentre le altre due campane ornate da bassorilievi con figure di putti e musicanti appartenevano alle scuole di campagna.

La tradizione religiosa
Tra le opere e gli oggetti risalenti alla tradizione religiosa troviamo una raccolta di targhe devozionali in ceramica. Tra le più significative sono una Madonna con Bambino, datata 1631, una Madonna del Rosario in Maiolica del XVII secolo ed una targa della Madonna del Fuoco degli inizi del XIX secolo, proveniente dall’antico Mulino Scodellino di Castel Bolognese.
Opera di un artigiano locale è una statua in legno dipinto a tempera di Madonna con Bambino. Le teste, per la loro qualità ed alcune analogie con altre opere esistenti a Castel Bolognese sono state attribuite allo scultore Alfonso Lombardi (1497-1537). Vi sono inoltre alcuni rosari e diversi crocefissi di varie dimensioni. Uno di questi, in bronzo, risalente al Cinquecento, presenta una croce raffigurante la figura del Cristo a tutto tondo. Tra le medaglie devozionali presenti nel Museo troviamo un piccolo ovale in argento rappresentate la Madonna della Consolazione prodotto nel 1829. Estremamente raro e interessante è un cilicio in maglia di filo di ottone, con fitti aculei, databile al XVIII secolo.

Le ceramiche
Il gruppo dei materiali ceramici è vario. Tra questi si elencano: due piccole acquasantiere domestiche in maiolica, una caffettiera panciuta con coperchio risalente al XVIII secolo, due scaldini in terracotta invetriata con decorazioni in rilievo decorate, di cui uno completo di griglia e paletta in metallo, vasetti, fiasche e bottiglie di produzione popolare.
Vi sono frammenti delle stoviglie ottocentesche della mensa dell’ospedale ed un frammento appartenente alla vasca di un grande catino da parata dotato di una decorazione a rilievo.

I materiali lapidei
I frammenti presenti non sono molti. Tra questi, se ne segnala uno in pietra d’Istria con scolpita una decorazione floreale e a treccia, di cui non si conosce la provenienza.
Sono presenti inoltre un frammento di targa in arenaria, con stemma araldico, ed un frammento di una lapide in pietra che reca un’iscrizione a ricordo del passaggio di papa Pio VII, avvenuto nel 1814.
Vi sono inoltre due mortai: uno da cucina, in marmo e l’altro in trachite, ricavato artigianalmente da un proiettile o palla di cannone.

Le memorie risorgimentali
Alcuni interessanti cimeli presenti nel museo testimoniano la partecipazione attiva degli abitanti di Castel Bolognese alle vicende del Risorgimento italiano.
Appartengono al garibaldino Luigi Tampieri la coccarda tricolore, il berretto rosso, il fazzoletto e le ghette della divisa. Tra i suoi ricordi troviamo medaglie, documenti e foto, tra cui una di Giuseppe Garibaldi, con dedica. Troviamo, inoltre, la sciabola con fodero di un altro garibaldino castellano, ossia Antonio Pezzi, donata al Comune di Castel Bolognese dal figlio nel 1989. Inoltre fanno parte di questo gruppo, in quanto legate a figure appartenenti a questo momento storico, una piccola statua in bronzo del re Vittorio Emanuele II in tenuta da caccia ed una medaglia commemorativa in metallo argentato del 1888.

La vita pubblica
Tra gli oggetti che documentano momenti della vita pubblica a Castel Bolognese troviamo una serie di vecchi timbri in bronzo: quello rettangolare dell’ufficio di polizia e quello circolare dell’ospedale, risalenti agli inizi del XIX secolo, oltre ad uno del carcere mandamentale ed uno del giudice conciliatore, risalenti ai primi decenni del secolo scorso.
Dell’antico orologio della torre civica si conservano una lancetta ed alcune parti del meccanismo in acciaio e bronzo recuperati dalle macerie dopo la sua distruzione nel 1945. Estremamente interessante è il Campione della Compagnia Confraternita di Santa Maria della Misericordia, redatto dal 1537 al 1655: si tratta di un registro cartaceo con rilegatura in pelle dove sono annotati i nomi dei confratelli ed i verbali delle riunioni effettuate. Vi è anche una piccola raccolta numismatica che comprende un periodo dal XVI al XX secolo, composta da monete degli Stati Italiani, dello Stato Pontificio e del Regno d’Italia, che documenta le divisioni territoriali dell’Italia pre-unitaria.

La vita quotidiana
Il museo raccoglie anche una serie di oggetti dalle caratteristiche e dalla provenienza più disparate appartenenti alla vita quotidiana della popolazione castellana. Meritano di essere segnalati una bilancia da cambio francese a due piattelli, in uso tra il XVII e il XVIII secolo, il meccanismo di un orologio a pendolo, risalente al XVII secolo, un sigillo in bronzo con doppio stemma araldico appartenuto ad una famiglia nobile locale, un campanellino ottocentesco da tavolo in bronzo, un manico da sigillo a forma di statuetta di bambino africano in bronzo risalente al XVI secolo.