Il Museo all’aperto Angelo Biancini

Il Museo all’aperto Angelo Biancini

Ha lavorato fino alla fine della sua vita… Nel 1994 Castel Bolognese gli dedicò una grande mostra che diede poi origine all’attuale Museo all’aperto delle opere di Biancini. Ma oggi è l’intera Romagna una grande mostra di suoi capolavori: dalla collina al mare quasi tutte le città conservano qualcosa fatto da Anzulè.

INTRODUZIONE

Domenica 9 ottobre 1994 fu inaugurata a Castel Bolognese una mostra dedicata al noto scultore castellano. Arricchita dalla pubblicazione curata da Alberto Mingotti, Angelo Biancini.

Mondina romagnola, Angelo BianciniLe forme della scultura, da cui il titolo della mostra, fu allestita in piazza Bernardi, nella Chiesa di S. Francesco e nei locali della Banca Popolare; visto il grande successo di pubblico, la mostra fu prolungata fino all’8 gennaio 1995. Questa bella iniziativa diede origine alla realizzazione nel 1995 del Museo all’aperto Angelo Biancini, con il decisivo apporto del figlio Cesare. In questi sedici anni le opere all’aperto hanno integrato con efficacia il patrimonio già presente in molti luoghi pubblici della città, proponendo un ideale percorso dell’evoluzione artistica del Maestro dagli anni ’30 fino alla morte.

Il centenario della sua nascita, avvenuta nel 1911, è stata la giusta occasione per promuovere il museo all’aperto, valorizzando questa interessante integrazione fra arte e paesaggio, che vede capolavori divenuti nel tempo elementi costitutivi del tessuto urbano di Castel Bolognese.

Categorie:
 CASTEL BOLOGNESE ,  ARTE 

Il Museo all’aperto Angelo Biancini ultima modifica: 2018-08-24T13:01:01+00:00 da Irma Misic