La grotta Tana della Volpe – Museo Geologico del Monticino

MUSEO GEOLOGICO DEL MONTICINO

La grotta Tana della Volpe
Un torrente sotto terra

Schema della Tana della Volpe: il suo sviluppo lineare è “guidato” dalla faglia che separa il colle gessoso del Monticino da quello adiacente della Rocca (modificato da Costa G.P. & Evilio R. 1983).
Schema del modesto bacino idrografico della valle cieca della grotta Tana della Volpe
Schema del modesto bacino idrografico della valle cieca della grotta Tana della Volpe

Una valle cieca non è altro che una normale valle scavata su terreni più o meno impermeabili (in questo caso Argille Azzurre plioceniche) il cui corso d’acqua risulta sbarrato da affioramenti di rocce permeabili per carsismo (in questo caso gesso selenitico), che ne impediscono il deflusso in superficie permettendone però la prosecuzione sotterranea.

Ecco che davanti a noi si trova la piccola “valle cieca” che raccoglie le acque piovane a ridosso dell’abitato di Brisighella per convogliarle nella grotta Tana della Volpe. Le acque drenate dalla Tana della Volpe, con uno sviluppo complessivo di quasi 1 km per un dislivello di una settantina di metri, attraversano in profondità il colle della Rocca e pervengono in pieno centro storico di Brisighella, a meno di 50 m dalla Residenza Municipale!

Sul fondo della dolina si apre l’inghiottitoio, inattivo, che permette agli speleologi l’ingresso nella grotta. Quello attivo, presso il ponticello, è invece di genesi assai recente (metà anni ’80 del Novecento) (foto F. Liverani)

Già il geografo Olinto Marinelli, nel suo lavoro “Fenomeni carsici delle regioni gessose d’Italia” (1917), citava le doline-inghiottitoio della “valle cieca della Tana della Volpe”.

“Le cavità …vengono dette localmente “trabuchi”. I due più vicini a Brisighella si trovano fra i gessi e le argille e raccolgono le acque di brevi torrentelli su queste scorrenti, in modo che assumono la funzione di inghiottitoi rispetto ai corrispondenti bacini torrentizi”.

Oggigiorno, dei vari inghiottitoi che in origine qui si aprivano, risulta praticabile solo quello situato sul fondo dell’unica dolina ancora presente immersa nella boscaglia: quello attivo, situato al margine della stessa, è invece di genesi assai recente essendosi formato attorno alla metà degli anni ’80 del secolo scorso.

Testi di M. Sami

Interno della grotta Tana della Volpe
Interno della grotta Tana della Volpe: le “cornici” presenti lungo il collettore principale indicano antichi livelli di scorrimento del torrente sotterraneo (foto Archivio G.S.F.)
 La Tana della Volpe attraversa in profondità il colle della Rocca per “sbucare” nel sistema fognario di Brisighella, in pieno centro storico
La Tana della Volpe attraversa in profondità il colle della Rocca per “sbucare” nel sistema fognario di Brisighella, in pieno centro storico (foto Archivio G.S.F.).
La grotta Tana della Volpe
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